storie a ruota libera di un'amante delle montagne e di tante altre cose...

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martedì, 22 settembre 2009
lago vercoche - valle della legna

Arriva l’autunno, la prima neve ha già dato… ma per mia sfortuna non così bassa!

Domenica incerta, daniele vorrebbe arrampicare, ma il meteo non è un granchè…e poi sabato ha piovuto tutto il giorno… nel dubbio, si va a camminare!

Il vallone della legna è una valle laterale di quella di Champorcher… è poco frequentata, non ha rifugi prestigiosi… ha tante camminate interessanti e lunghette!

Partiamo da Otre l’Eve, alle nostre spalle il castello di Champorcher

castello

Il sentiero parte subito

si parte!

In un bel bosco, con una lieve pendenza… ci porta fino al frassino monumentale

braccia protese al cielo

Un frassino con un diametro di un metro…

Poi proseguiamo fino a Ourty

alpeggi

Piccolo alpeggio che non ho mai visto abitato, anche se i segni ci sono…ma sarà che la zona la frequento soprattutto in autunno, e i pastori magari sono già scesi..

Proseguiamo nel bosco, Sali Sali…spuntiamo più in alto..

vicino a Ourty

I panorami sono interessanti

cartolina d'autunno

in zona alpe Ourty

Qui troviamo il bivio con il lago Chilet, che vidi qualche anno fa… luogo molto interessante anche questo! All’epoca, fine ottobre, era anche già ghiacciato e con neve intorno!

Riprendiamo a salire, qui diventa un tantino ripida la situazione

torrente sotto l'alpe vercoche

Per poi sbucare sul pianoro dell’alpe vercoche

la piana dell'alpe vercoche

Che oltrepassiamo, e risaliamo un’altra conchetta…

piccole pozze

Che ci porta di nuovo a una rampa dritta…l’ultima per il lago vercoche!

lago vercoche

Che è incassato così, di fronte le montagne che fanno da spartiacque con la val soana

bec molere nel lago vercoche

Lo aggiriamo per salire al secondo lago

lago molere

Uno specchio color smeraldo, e ci guardiamo indietro

cartolina

Il bec molere si specchia civettuolo, la casa dei guardiaparco (e anche bivacco) controlla la situazione

salendo tra i mirtilli "infuocati"

Riprendiamo a salire, ci sono altri 2 laghetti che ci aspettano, ma non sono belli come i primi 2, sono proprio 2 pozze di acqua… e poi la luce è cambiata…nuvoloni grigi ci arrivano dalle spalle… è ora di pranzo, mentre ci fermiamo

crestai confine

Uno scatto alla cresta di fronte…

L’aria è freddina, il sole sta scomparendo… pranziamo rapidamente e via! Si scende!

piccola amica

Una marmotta schizza via veloce tra le pietre…oddio..non è velocissima! Ha già una bella panzotta per l’inverno!

Poi risaliamo fino a incontrare il sentiero di salita a inizio lago, invece di scendere da dove siamo saliti, ecco, proseguiamo a mezza costa sotto il bec molere e sotto il bec laris, per sbucare al colletto che Tito dice essere di terra rossa o della rossa

scendendo dal colle

E siamo di là, sulla zona delle piste di Champorcher

Scendiamo dapprima su sentiero

fine del sentiero

Poi sulle piste

sotto cimetta rossa

E infine sulla interpoderale che scende a Champorcher

l'interpoderale lastricata, gran lavoro!

A Champorcher sorpresa! La battaglia delle regine… non molto affollata purtroppo!

una reina

Due carezze a questa mucca, quattro parole con la gente…

le altre reine

E riprendiamo a camminare… dobbiamo chiudere l’anello! Cerchiamo il ponte di pietra dopo quello di legno, dopo la casa alpina di cesana… ed ecco le indicazioni per il sentiero degli orridi!

gli orridi

Passato il ponte

l'Ayasse che forma gli orridi

Il sentiero piega a sinistra deciso nel bosco…dove troviamo la casa delle bambole!!!!

siamo in una fiaba?

Mi aspettavo di vedere uscire i sette nani…

Il sentiero scende, e ha i cartelli che indicano la zona panoramica

l'orrido

L’ayasse scende bello bello tra grandi pietre, gole,

l'ayasse ben incassato nell'orrido

Forma cascate… in breve arriviamo al ponte che attraversa l’ayasse e porta in 2 minuti di asfalto a Otre l’eve… il bosco inizia a colorare… i larici sono gialli a tratti e i cespugli di mirtilli hanno già tutti i toni di rosso… si, si, proprio ora di 4 passi tra i boschi!!!!
con moooolta calma metterò tutte le altre gite fatte nelle vacenze... i primi album di foto, ci sono su Facebbok!

Postato da: trapulin a 14:08 | link | commenti (4)

mercoledì, 02 settembre 2009
strahlhorn, chiudiamo un conto in sospeso

Volevo provare a tornare in quota, per vedere che accadeva e se il mio corpo reagiva bene…. I mesi scorsi, tra pressione, stress, nervoso….è stata dura! Ora tra medicinali e cure varie, ci voleva una prova! Solo che abbiamo deciso quasi all’ultimo minuto e molti rifugi erano pieni…. C’era rimasta la Britannia Hutte che aveva posto…. Prenotato e il sabato si va! Con noi, anche Massi, che come Daniele, colleziona 4000…. A entrambe mancava lo strahlhorn, lo scorso anno a causa del brutto tempo, siamo dovuti tornare indietro…. Questa volta, le previsioni sono ottime!

Partiamo tardi, alle 11 ci troviamo con Massi. Tanto oggi si cammina poco, l’importante è prendere l’ultima funivia a Saas Fee per Felskinn alle 15.30…. usciti dalla funivia, si va!

Il percorso per la Britannia Hutte è breve, in meno di un’ora, in un falsopiano, si arriva al rifugio.

dalla britannia, guardando indietro

Ci sistemiamo, le camerette sono molto comode e Dani…ecco….ehm…e poi si chiedono perché non voglio figli! Mi basta e avanza il “bambino” di 34 anni!!!

giocando alla motoretta

Che gioca alla “motoretta”…. Per fortuna decidiamo di uscire fuori…

Ci guardiamo intorno

nubi innoque

Con noi Massi

Massi

Già a vista il ghiacciaio sembra meno innevato….

panorama dalla Britannia hutte

Strano! Per arrivare alla Britannia si pestano un sacco di nevai…lo scorso anno non c’erano! Eppure i crepacci si vedono già da qui! Così come la traccia appena sotto al colle…

Torniamo in camera, l’aria è gelida! Il sole scalda, ma non così tanto!

Ci riposiamo fino all’ora di cena. Cena direi buona…l’immancabile brodaglia che dicono zuppa con pasta scotta, ma è acqua e liquidi, va bene! Poi l’insalata mista con la salsa di yogurt, e poi arrosto e purea..buonissimi! e addirittura ananas sciroppato… un lusso direi! Dopo cena, rapidi a nanna….sono le 22 circa…. E qui la tragedia! Cerco di dormire…quando sono al quasi sonno, ecco che i compagni di stanza, degli svizzeri, attaccano a parlare… gggrrrrr…Dani e Massi ronfano della grossa! Mi rimetto tranquilla….e questi riattaccano il discorso! Poi l’aria gelida della finestra aperta… se tiri su la trapunta, muori di caldo…..tra gira e rigira, gli svizzeri che sghignazzano, all’1 sono ancora sveglia….Massi accende la luce per guardare l’ora… poi la stanchezza ha la meglio…crollo per un po’…alle 3 sono di nuovo sveglia,, ma anche Massi… arriva la ragazza del rifugio che apre la porta e dice sveglia per 3 persone…acci che lusso!

Colazione a buffet, pane, burro, marmellate varie, fiocchi di cereali… siamo in tanti….. ma la sveglia delle 3.30 è in comune per lo strahlhorn e il rimpfischorn…  ci prepariamo e via!

Fuori è buio, le luci della frontale si vedono segnare il sentiero che in leggera discesa porta al ghiacciaio. Arrivati qui, mettiamo i ramponi: il ghiaccio è durissimo! E ci incamminiamo dietro agli altri….ma che strano….la traccia sale….eppure lo scorso anno era in piano esatto, anzi, quasi discesa! Ma è tutto buio, senza luna e la luce della frontale non basta a illuminare i dintorno.

Poi ecco un tratto parecchio ripido, ci siamo già legati, non si sa mai…. E poi…pietre! Ma dove siamo?!?!? Davanti a noi un tedesco ci dice che vanno anche loro allo strahlhorn, che questa è la traccia “alta” di quest’anno, che quella “bassa” la utilizzano gli sci alpinisti… proseguiamo. Siamo sul tratto di morena, ma scopriremo all’alba esattamente a che punto siamo! Intuiamo che è la zona a destra, e che traversando su rocce così in alto, ci evitiamo un sacco di grane con i crepacci!

In effetti arriva l’alba

sono quasi le 6 del mattino....la nostra meta a sinistra

 

alle nostre spalle sorge il sole

 

albeggia

 

Siamo nella parte centrale, in linea retta verso il colle, la neve è rossa, il sole sta illuminando il percorso

 

 

Siamo in una zona crepacciata, ma ci siamo evitati la parte bassa e brutta del ghiacciaio, che ormai è quasi esanime…. Fiumi di acqua lo percorrono e riempiono le spaccature

 

ferite del ghiacciaio

Sono fiumi effimeri, oggi qui, tra un mese più spostati….

Continuiamo a salire, questo ghiacciaio è infinito! Non ha pendenze notevoli, ma è kilometrico!!!

 

quasi al colle

 

Qualche sosta e finalmente siamo al colle!

 

Ci fanno compagnia 3 ragazze che si fermano lì

la cresta che ci aspetta

La cresta ci aspetta.

Sono titubante, finora le mie crisi sono arrivate con la stanchezza, quando sai che il tuo corpo non risponde più come vorresti, quando le gambe sono stanche…. Sono indecisa…fermarmi al colle ed aspettarli, o proseguire? Alla fine mi faccio forza, e complice una folata di aria gelida, salgo.

È cresta, c’è un pendio un po’ ripido a destra, e un crepo a sinistra non male… è abbastanza larga e scalinata, ma testa/gambe fanno fatica a convincersi a vicenda a proseguire… con il cuore che batte a mille, cerco di far ragionare testa e gambe, non guardando a destra il pendio che scivola ripido nel nulla. Per contro, mi da meno fastidio il crepaccio a sinistra. Con un banfone pauroso per la fatica, la quota, e la paura, arriviamo fuori dalla zona critica, ora diventa un panettone

sull'anticima

Alla nostra sinistra, rimpfischorn e allalinhorn, siamo quasi alla stessa altezza!

rimpfischorn e allalinhorn

Alle nostre spalle,il Cervino con la cresta dell’hornli

Cervino

Ma dobbiamo proseguire

versola vetta

Poi la vetta…

vetta

Sono le 10.25, ci abbiamo impiegato un sacco di tempo!

Veloci scendiamo….

La parte della cresta che prima mi aveva fatto penare, si rivela meno ostica del previsto….certo, per ora guardare a sinistra nel vuoto non va….guardo i miei passi, metto bene picozza e ramponi e in breve siamo al colle! Passiamo la spaventosa terminale (doppia, tra l’altro e con un buco notevole!), e riprendiamo veloci a scendere

dal colle, la discesa da fare

Siamo stanchi, ci fermiamo spesso

intorno....

Intorno a noi, un ghiacciaio sofferente, secco, con i crepacci che sembrano le rughe di un vecchio rude alpinista… finito il ghiacciaio, togliamo i ramponi, la giacca, ci fermiamo un attimo sulle pietre della morena a mangiare e bere…. È mezzogiorno passato, sono un sacco di ore che siamo a zonzo, stanchi. Riprendiamo, un breve tratto sale per oltrepassare la morena da dove parte anche la cresta Hohlaubgrat

dalla morena

Ci aspetta la discesa dal pendio nevoso e poi il primo ghiacciaio della foto qui sopra, che avevamo percorso completamente al buio. Ci trasciniamo fino al sentiero. Sono le 13.30, dobbiamo risalire alla britannia hutte e poi tornare alla funivia per le 15.45, per prendere l’ultima funivia, che scendere a piedi non è una bella idea… alla britannia ci fermiamo pochissimo, e poi via… il tratto britannia-felskinn ci sembra infinito… le gambe sono stanche, la pianta dei piedi si fa sentire… quest’anno abbiamo fatto praticamente niente di allenamento, ed ecco i risultati… stravolti!

Alla funivia trovo un Daniele seduto per terra stravolto… a Saas Fee sembriamo tanti zombie… ma ce l’ho fatta…ce l’abbiamo fatta! Almeno qualcosa inizia a girare! Le medicine, la cura, il sostegno degli amici, le risate al trekking, Daniele stesso…sarà la somma di tante cose, ma sono tornata a casa stanchissima…ma felicissima!!!!

 

Qui la relazione e le foto di Daniele

Postato da: trapulin a 20:19 | link | commenti (5)
strahlhorn, allalinhorn, britannia hutte, rimpfischorn, cresta hornli

martedì, 01 settembre 2009
gita cai vercelli

Postato da: trapulin a 17:46 | link | commenti
escursionismo, cai vercelli

venerdì, 28 agosto 2009
Trekking del Marguareis....una parte delle vacanze!!!

carta del percorso 

La sveglia suona alle 5.45, e abbiamo già un sorrisetto sulle labbra: stiamo per combinarne una delle nostre! Perché ci alziamo così presto? Oggi, 14 agosto, si parte per il trek del marguareis. Lo abbiamo deciso quasi all’ultimo, dopo il mezzo fallimento del trek da 8 giorni di soli bivacchi in valle spluga, dove i sentieri ormai non esistono più e dopo le disavventure di 4 gg lì, questo è quasi un relax-trek! Lo zaino pesa moooolto meno…infatti 4 gg, 3 notti in rifugio…c’è poco da portare!

Rapidamente si parte e via!ci mettiamo meno del previsto per arrivare a Pian delle Gorre, sopra a Chiusa di Pesio, buono a sapersi per eventuali gite sci alpinistiche!con calma ci prepariamo e via! Si parte.

partenza a pian delle gorre

Primo tratto in un bel bosco, e per fortuna all’ombra, ma l’umidità è in agguato e il sole picchia duro.

salendo nel bosco

Si sale, lenti, chiedendoci che faccia faranno gli altri…eh si, perché mica siamo partiti così…o meglio, volevamo farlo questo trek, ma magari avremmo posticipato di una settimana, invece sapendo che ci sarebbero stati gli amici della pro loco di Graglia, abbiamo provato a telefonare ai vari rifugi e visto che c’era posto….gli facciamo una sorpresa! Ecco perché siam partiti presto….loro si trovavano in giro per Biella alle 7 del mattino, noi volevamo anticiparli e farci trovare su.

dati del trek

Si diceva, si sale, con un caldo afoso che mozza il respiro, che rende la pelle appiccicosa e succulenta per mosche e tafani…sbuchiamo sotto il Garelli e la fontana dell’alpeggio è nostra! Ficchiamo la testa sotto…che goduria!

salendo

Siamo al Garelli e non è neppure mezzogiorno…avvisiamo che siamo arrivati e dalla cucina arriva un profumino che altro che stuzzicare l’appetito….fa venir voglia di mangiare anche le gambe del tavolo!!!!!

nubi e luci

panorama dal Garelli

Ci diamo una veloce lavata di faccia e ci presentiamo a tavola: la signora è gentilissima e fa un piatto che è una meraviglia! Anzi, non un piatto…o meglio…l’insieme di tanti piatti in uno solo! Ci porta un bel piatto ovale modello “vassoi etto” con al centro una buonissima polenta e tutto intorno cose buone…..la fonduta, la salsiccia in salsa rossa, lo stracotto, i funghi, i peperoni…. Ecco…. Noi ci abbuffiamo di quella meraviglia chiacchierando con 2 simpatici signori al tavolo con noi, e intanto guardiamo fuori….ma dei nostri soci, niente! Eppure li dovremmo vedere….sono 30! Caffè e poi fuori ad aspettarli…. Ma nulla… sono quasi le 14 quando avvistiamo un lungo serpentone all’alpeggio poco distante dal rifugio…eccoli!

Zampettano fino al rifugio senza accorgersi che li stiamo guardando e stiamo sghignazzando come 2 scemi…

targa del rifugio...parole molto belle!

aspettando gli altri, foto classica!

I primi arrivano e la loro faccia e le successive risate…..come dice quello spot? Non hanno prezzo!!!!

arrivano i primi!

vittorio e anna di spalle

Alla spicciolata arrivano tutti, e occupano i tavoli fuori, mangiando, ridendo

allegra combriccola

La combriccola è allegra, e lo sapevamo, ed è uno dei motivi che ci ha spinto a fare il trek con loro… la compagnia di gente così, simpatica, alla buona, piacevole, è un lusso ormai!

E di questo bisogna ringraziare Marco

Marco? Fulvio!

E Michela e Alberto…ma li presenteremo dopo!;)

Mentre loro si sistemano, ci danno i letti, perlomeno sistemiamo un po’ di cose e Daniele si mette a dormire: il caldo afoso dell’ultimo periodo ha fatto passare parecchie notti insonni! E lui sta peggio di me col caldo afoso….

Fuori intanto sono salite le nebbie, e il Marguareis di fronte a noi, gioca a nascondino… fuori ora siamo passati alla “bisca” e alle parole incrociate di società, in attesa della cena e della serata…si chiacchiera, ci sono persone che non vedevo da qualche tempo e che mi ha fatto un sacco piacere vedere e parlarci insieme!

La sera arriva, con le nebbie che avvolgono il rifugio e le montagne…e addio alle foto in notturna…!

La mattina dopo, sveglia di buon ora….o meglio….loro si svegliano di buon ora…noi poltriamo a letto ancora un po’… 30 persone che si preparano sono, per ovvi motivi, più lente di 2! Facciamo colazione, saldiamo i conti e in pratica ci avviamo con loro! Oggi loro faranno dal Garelli al rifugio Mongioie passando per il passo delle Saline, e per il passo del cavallo, noi invece vorremmo attenerci al percorso trovato su “la rivista della montagna” di qualche anno fa, e quindi andare verso il colle della Brignola, il bocchino della Brignola, il lago Raschera e dal Bocchino dell’Aseo scendere al Mongioie…ci vedremo di là!

partenza dal garelli

Si parte con un cielo limpido, ma già caldo!

Saliamo insieme alla porta Sestrera

salendo al sestrera

Dove loro fanno una prima sosta

abbandoniamo gli amici

Siccome il nostro giro è un tantino più lungo, ci avviamo…

il sole si nasconde

Arrivano le prime nubi….

Il lago Biecal è asciutto…così si prosegue…

meraviglie

Strane montagne… delle dolomiti al mare?!?!

luci al mondovì

Le nubi iniziano a giocare col sole mentre scendiamo al Mondovì

calcare scenografico

E intanto si cammina…

salutiamo gli amici

Al Bivio salutiamo gli amici e proseguiamo per il Gias Gruppetti inferiore

paesaggi incredibili

Intorno il paesaggio è notevole!

Al gias gruppetti perdiamo un po’ di tempo….il colle Brignola non è segnato….santa cartina e relazione e bussola e via! Saliamo dietro, tra i tracciati delle vacche al pascolo,finchè ritroviamo i segni rossi/bianchi che ci accompagnano fino al colle

colle della brignola

Dove troviamo 3 simpatici genovesi che stanno facendo il nostro stesso giro! Al colle stavano guardando se conveniva scendere ai laghi e quindi salire al bocchino, oppure stando a destra, fare la punta e scendere poi verso il bocchino… alla fine ci avviamo verso i laghi insieme

bello il bagno con un panorama così

Il caldo continua ad accompagnarci, e Daniele ad ogni corso d’acqua è dentro a fare il bagno!

la strada da salire

Un lungo traverso ci evita di scendere ai laghi della brignola per poi risalire al bocchino

dal bocchino della brignola

Una volta in cima, ci aspetta un’altra discesa per cercare il lago Raschera…

al cospetto del mongioie

Il Mongioie, sentinella silenziosa, appare in fondo…

lago Raschera e Mongioie

E si specchia, civettuolo, nel lago ai suoi piedi

È l’ora di pranzo, abbiamo macinato un bel po’ di strada, vero ci aspetta la salita al bocchino Aseo e poi eventualmente alla cima del mongioie e poi la discesa al rifugio…ma lo stomaco reclama! E ci fermiamo in compagnia delle mucche che si bagnano nel lago di Raschera, al suono dei loro campanacci e con le nubi che continuano a giocare a nascondino… l’aria quando si alza, è freddina… dopo quasi 3 quarti d’ora di sosta, ripartiamo, lasciando gli amici genovesi a godersi ancora un po’ di pausa.

La salita per il bocchino dell’aseo non è lunghissima e neppure molto ripida, peccato che giunti su, le nubi grigie e dense non ci permettano di vedere nulla e la voglia di salire alla vetta del mongioie con la nebbia, senza vedere niente…ci scappa!

dal bocchino dell'aseo un'ora per la vetta

Appena sotto al colle

ma la nebbia cala subito fitta

E sentiamo qualche goccia sul viso… saranno le nebbie che condensano?!?!? Speriamo!

Intanto acceleriamo il passo e vediamo di scendere in fretta! Nonostante la nebbia, il caldo continua a farsi sentire, e siamo di nuovo grondanti di sudore!

Le nebbie proseguono…il rifugio mongioie lo vediamo quando siamo quasi sotto! E intanto sbirciamo i prati di fianco, gli altri dovrebbero arrivare da lì…anzi…forse sono già giù! Dal percorso, facendo un rapido calcolo, dovrebbero essere al rifugio….noi siamo stati fermi un sacco a pranzo!

Arriviamo al rifugio tra gli schiamazzi della gente, gli urli dei bambini, la radio alta….ma è il 15 agosto, è ovvio che ci sia caos! Ma la signora che ci accoglie è gentilissima, e prendiamo subito possesso della camera. Intanto fuori sentiamo tuonare… una doccia calda ci mette in pace col mondo! E poi scendiamo…. Siamo arrivati alle 14-14.30 sono le 15 passate e non si vede nessuno… o meglio, vediamo arrivare Michela e Alberto! Per motivi di salute, non potevano fare tutto il trek completo, ma ci hanno raggiunti qui, dove è possibile arrivare in auto e si fermeranno stasera, per poi scendere domani e andare al rifugio don barbera e attenderci. Intanto iniziamo a preoccuparci…e mentre siamo dentro al rifugio, ecco che fuori si scatena l’impossibile di acqua! Ne viene giù a secchi… roba pazzesca! E alle 16, quando ormai iniziavamo tanto a preoccuparci, eccoli arrivare! Purtroppo dopo il passo delle Saline non era ben segnalato, scese le nebbie, non hanno proseguito fino al passo del cavallo, ma tagliato prima su tracce di sentiero in un canale che alla fine portava nel sentiero GTA per il Bossi…. Ma almeno sono arrivati!

Il temporale, come è arrivati, così se ne va…

dopo la tempesta

Alla sera è quasi tutti pulito!

Al solito, si legge, si gioca a carte, si chiacchiera….e arriva l’ora della cena… finora, in questi 2 rifugi, ottimo e abbondante!

Il rifugio è pieno…. Dopo cena si esce fuori a chiacchierare ancora un po’….delle nuvole velano le stelle… oh ma ce l’ha con me?!?!?!?

Al solito la sveglia è alle 6 per loro, per noi dopo…. Oggi tappa relativamente corta, dal mongioie al don barbera. Loro partono, noi con calma…li vedremo a distanza per un tratto, poi nulla…

si riparte!

Lasciamo il mongioie e lo splendido panorama alle nostre spalle… dopo la strada asfaltata, ecco il sentiero….ma è nascosto! Tant’è che mica lo indoviniamo al primo colpo! Prima scendiamo 2 tornanti sotto…poi ci accorgiamo che non è giusto e risaliamo…ed ecco il sentiero che in falsopiano va verso la zona della grotta delle Vene, vi giungiamo

grotta delle vene

E scopriamo che il ponte tibetano sospeso, è caduto! Si adagia sulle pietre sotto…impraticabile!

Non ci accorgiamo che in corrispondenza del cartello della grotta

belli e utili questi cartelli!

E di questo sopra, si gira dietro e parte un sentiero che passa sopra alla zona del ponte… ecco, non sapendolo, con calma, ci ficchiamo in mezzo alle pietre del torrente e lo guadiamo…non senza che io dia il peggio di me… acqua e pietre scivolose….ehm…ecco…diciamo che non le adoro! Mentre arrampichettiamo per risalire, questo stupendo calcare mi taglia pure un polso….uff!

Il sentiero prosegue e troviamo il bivio con quello che passa sopra il ponte…ecco…lo scopriamo dopo!

Arriviamo alla colla di carnino

il parco non bada a spese

E numerosi cartelli, molto belli, illustrano la zona, le piante, gli animali che si possono incontrare

Scendiamo fino a Carnino per poi risalire…il caldo è pauroso, l’afa anche…tant’è che Daniele sembra uno zombie!

sopra a Carnino Daniele boccheggia per l'afa

Risalendo, ecco che vediamo il serpentone degli amici…

recuperiamo il gruppo

Salendo l’aria smette di essere calda e afosa e un po’ di frescura arriva…in breve raggiungiamo gli ultimi della fila…

il trio di coda

Marco, Riccardo e Roberto….giuro che non ho rubato la merenda a Ricky!!!!

Scolliniamo

panorami

E arriviamo in una piccola valletta, dove gli altri si sono fermati per una sosta di fianco a una fontana

sosta!

Ci fermiamo poco, che sono le 11 e visto che pare presto, magari si arriva al rifugio prima di mezzogiorno…

Riprendiamo a salire, un tratto ripido nella gola della chiusetta

nella gola

Alcuni ruderi appena oltre

ci osserva

E passato l’alpeggio, tra mille saliscendi, eccoci infine al Don Barbera

il don barbera!

Dove, purtroppo, siamo senza acqua! O meglio…così ci dicono…che dentro al rifugio non c’è molta acqua, che dobbiamo lavarci col tubo che hanno tirato dalla fontana più sotto perché il generatore è rotto…. Ahi… cmq, tanto non è un problema, una veloce sciacquata e via!

Tanto per cambiare è mezzogiorno…. E riusciamo a mangiare pranzo pure qua! Polenta e lardo… e prima un tagliere con affettati e salumi misti….qui altro che trek! Qui siamo all’ingrasso! Ma visto che le vacanze son vacanze…. Alle nostre spalle, verso la valle del Roja, ecco che tuona…e i nuvoloni sono neri..ma neri…. Qualche avventuroso vuole salire al Marguareis…si incamminano…o almeno…provano! Mentre siamo a tavola inizia a piovere… li vedremo tornare indietro mentre l’acquazzone da’ il suo meglio!

Nel rifugio non c’è la luce… decidiamo di andare sotto le coperte visto l’umido… e seconda sera che siamo con i 3 amici genovesi in camera! Chiacchieriamo, dormicchiamo… alle 17 spiove…. E si scende… stasera si cena alle 18.30 che poi nanna presto…senza luce!

Mentre siamo fuori si chiacchiera…. Ed ecco qualche partecipante…

Lorella, con le sue splendide ciabattine bianche! Da dove arrivano? Quelle degli hotel, quelle usa e getta che si trovano imbustate in hotel….peso nulla, resa tanta!;)

lorella e le mitiche ciabattine bianche

Le guardiamo tutti…. Noi che si gira con i sandali o si usa le ciabatte da rifugio….questa è classe!

i giovani

Il trio dei giovani….con Danilo che li osserva…..

Ma ecco che altre 2 gocce ci fanno scappare dentro…! Oddio, domani si deve solo “scendere” verso la macchina…però….se non piove….meglio!!!!

Ci accomodiamo e intanto aiutiamo i ragazzi ad apparecchiare… sono bravi e volenterosi, se imparano a organizzare un po’ meglio la gestione, diventa un rifugio a 5 stelle!

A cena, appena fa buio, stiamo mangiando bollito (per la seconda sera…..ehm… forse la nota negativa del trek..cmq… abbondante!) ed ecco apparire un sacco di frontali e candele….le risate e gli scherzi sono parecchi! Poi tutti fuori dopo cena! Che non piove… rimangono dentro i 4 irriducibili della bisca…. Teniamo le frontali spente… ci sono le lucine delle sigarette degli irriducibili… e poi a nanna…che domani è ancora lunga!

Solita sveglia molto mattutina….  Con un alberto che fa le boccacce

Alberto ci "saluta"

E una Michela che filma il serpentone di gente mentre sale al colle dei signori

michela ci filma

colle dei signori

Salutati gli amici, ecco che si va… la strada è lunga!

carsene

Il paesaggio è qualcosa di eccezionale!

Sulla relazione del trek diceva che si attraversava la conca delle Carsene…ed è qualcosa di incredibile!

ancora carsene

Intanto si avanza

camminando

Ci si guarda intorno

guardando intorno

Si fanno foto

fotografando

Finchè siamo al colle piana di malaberga, piccola sosta per aspettare tutti e alcune stelle alpine catturano la nostra attenzione

stelle alpine

ma anche edelweiss...piccolo fiore!

Riprendiamo per capanna morgantini

morgnatini

Da qui parte una bellissima strada militare

quanto manca?!?!? andiamo a casa?!?!

Che osserviamo dall’alto

che lavoro paziente

Ha tratti stupendi

ma quanto siete belli?!?!!

Scendiamo fino al gias delle ortiche

verso il gias delle ortiche

E alle sue spalle questi contrafforti rocciosi…

Da qui si risale al passo del duca… lasciamo la combriccola in sosta…

salendo al passo del duca

E raggiungiamo il passo del duca

passo del duca

Posto molto bello

guardando giù

E particolare, da qui solo discesa!

si scende

Appena sotto al colle, una strada militare riprende a scendere regolare, con tornanti che partono da un lato all’altro del pendio

quanta strada!!!

Per giungere al gias degli arpi

gias degli arpi

Dove, guarda caso, è mezzogiorno….alla fontana del gias mangiamo in attesa dei soci… qui il caldo ha ripreso deciso…più si scende e più si sente!

Abbiamo giusto terminato il pranzo, ed eccoli arrivare! Le facce sono allegre, ma la stanchezza e il caldo….anche! qui inizia la polvere… o meglio…. Dal passo del duca che polvere….tanta!!!! dagli arpi, per fortuna, è poi tutto bosco! Si scende e alberto e michela ci vengono incontro…. Dalla cascata del Saut ormai si può dire che siamo giù.. o quasi… intorno al rifugio pian delle gorre, tante famigliole, tanta gente…. La fontana ci vede modello mondina a mollo…. Ma fino a metà coscia! L’acqua fredda è un toccasana per piedi e gambe doloranti! Arrivano tutti…e siamo tutti a chiacchierare, a salutare… siamo i primi che partono, anche perché loro si fermeranno in un agriturismo poco oltre Chiusa di Pesio e rientreranno il giorno dopo…si torna a casa, ma mentre siamo in auto con le parole, con la mente torniamo a questi 4 splendidi giorni….alle risate…. Alle belle sensazioni provate con tanti amici….e ai luoghi molto belli visitati!

Qualche panoramica di queste zone molto belle!

alba dal rifugio Garelli

Dal garelli, al mattino

 

alba dal rifugio Mongioie

Partendo dal mongioie al mattino

 

panorama dal Gias delle Ortiche

Verso il passo del Duca, sopra al Gias delle ortiche

 

dove caspita ero?!?!?!?

Questa…ehm…mi sono persa dov’è!:(

Postato da: trapulin a 19:12 | link | commenti (7)
mondovì, garelli, morgantini, marguareis, mongioie, don barbera, carsene

lunedì, 24 agosto 2009
iniziamo di nuovo a spron battutto!

riporto un articolo di Marina Morpurgo, pubblicto su FaceBook, che condivido in pieno con lei!!!! facciamolo girare il più possibile!!!!!

 

Appello ai colleghi giornalisti da una che ama la montagna

Cari colleghi, scusate se disturbo per una faccenda di poco conto, ma cercate di capire l'esasperazione di chi da mesi se per caso dice che va a fare il sentiero del monte Bolettone (ottima polenta, cremagliera, strada larga tre metri) viene trattata come se stesse andando a fare una seduta di roulette russa.
Il mio appello è molto semplice: per piacere, piantatela di scrivere cazzate. Capisco che l'estate è un brutto periodo, le poche notizie vanno pompate, anche le pantere e gli squali non son più come una volta, ad agosto non si fanno vedere e ti lasciano delle voragini in pagina. Capisco che da quando è successa la disgrazia sul K2 ci si è accorti che gli incidenti in montagna fanno più audience della cronaca rosa. Capisco che quelli del Codacons, che ormai si sono fatti prendere dalla fissazione di vietare, regolamentare, vi inondano di comunicati con proposte una più beota e impraticabile dell'altra...ma a volte basta tanto poco.

Un po' di precisione intanto. Servono dettagli per il pezzo in cronaca? Una telefonata al soccorso alpino, a gente del posto, a chi sa, invece che a tiziocaio che ti riferisce quello che gli ha detto il cuggino del cuggino del cuggino che comunque va solo al mare.
Vi giuro, ragazzi, che quando succede un incidente tre volte su quattro leggendo le cronache non si capisce una mazza. Se il tipo è caduto da una parete, da un sentiero, dalle scale dell'agriturismo. Ho letto di alpinisti che tre righe sotto erano escursionisti, poi erano su un prato che però era sesto grado, un posto pericolosissimo, però loro erano espertissimi ma anche imprudenti. Vi piacerebbe leggere di un incidente stradale in cui il camion a un certo punto è un triciclo, anzi no una jeep e lo scontro è avvenuto a Padova, a tre chilometri da Milano?

Poi piantatela di far gracidare al grillo parlante di turno che la gente si ammazza perché son tutti alpinisti della domenica e che ci vuole il patentino. Lei, scusi, che patente ha? Per la Grigna? Ah peccato, questo è il Resegone, che sfiga, non è valida, favorisca il libretto. A me che patente daranno, visto che ho fatto ottomila corsi ma sul quinto grado vengo giù come una pera? Poi riesaminate gli incidenti di questa estate, molti morti erano guide alpine (una anche oggi), tre sulle Apuane erano del soccorso alpino, due istruttori del Cai sono morti durante il sopralluogo per una gita sociale. Erano, poveretti, tutti abbondantemente patentati.

Poi spiegate a quei fessi del Codacons, che scrivono papale papale che "ci vuole una legge che dica quando procedere in cordata o quando no", che si può anche fare ma poi ti voglio vedere. Sul ripido ghiacciaio X come si procederà? Ah, qui dice "slegati". Ehi però c'è la crepaccia terminale aperta. Oddio, fammi telefonare al Codacons. Troveremo ghiaccio in un punto di solito tranquillo? Ah, peccato non ci si può legare, signora, qui non è previsto.E già che ci siamo, quando li intervistate dite – sempre a quelli lì – che il marchio di sicurezza esiste già, sui materiali. Hanno ritirato fuori la storia quando c'è stato un incidente sul Bianco, è caduto un enorme blocco di roccia che ha tranciato la corda di un poveretto. Chissà che corda da imprudenti, se non regge l'urto di qualche tonnellata di granito! Chissà se quando l'aereo USA ha tirato giù la funivia del Cermis se la sono presa con il cavo.

Infine un'ultima preghiera. Smettetela di etichettare come "incidenti in montagna" queste maree di vecchietti che si sentono male sui sentieri e lì muoiono. Guarda che ti fai male pure se svieni sulle scale della Standa, Solo nelle ultime due settimane ne ho contati almeno quattro, vispi pensionati cascati sul sentiero e ruzzolati di sotto. Certo, se stavano a casa erano ancora vivi. Che imprudenti! E non sanno cosa si sono persi: un bel giro al centro commerciale a godersi l'aria condizionata.
Pace e bene!

 

Marina Morpurgo

Postato da: trapulin a 09:22 | link | commenti (6)
montagna, giornalisti, marina morpurgo

venerdì, 31 luglio 2009
...era ora..!

Postato da: trapulin a 12:26 | link | commenti (3)

domenica, 26 luglio 2009
Finalmente....Liconi!

gitarola relax per provare gli scarponi nuovi, ormai i vecchi Lowa, con 12 anni all'attivo e varie risuolature...hanno ceduto! mi spiace, ormai erano delle pantofole, ma il ciabattino s'è rifiutato di risuolarli...tanto avrebbero ceduto altrove! e allora...avanti ai Meindl...

fino a venerdì mattina eravamo intenzionati ad andare al Rocciamelone...poi l'aggiornamento meteo ci ha fatto decidere per altrove! davano di nuovo vento...e visto sabato scorso in val di viù... abbiamo cambiato meta! e visto che al bivacco Mariano c'ero stata domenica con gli amici di around ayas, ecco che rispunta i Liconi... amena località sopra a La Salle... o meglio.... un po' più in là, nascosta, verso la val Sapin..

si parte da Morge, frazione di La Salle, per gli scialpinisti, il parcheggio sopra a quello per la testa d'Eifrà. a sinistra di una fontana, sotto ad alcune baite, parte l'interpoderale che scende alla frazione Piginiere per poi inoltrarsi nel bosco tra vari saliscendi fino a incontrare l'altra interpoderale per l'alpeggio Liconi.

partenza

frazione Piginiere

scorci

panorami

attraversando varie vallette

guadato il torrente

durante tutta la salita, abbiamo incontrato una marea di farfalle! di tutte le dimensioni e colori....veramente un'invasione! ma bellissime!!!!

un'esemplare

arriviamo all'alpeggio Liconi

alpe Liconi

sulla sinistra, sotto alcune rocce, una costruzione curiosa...

curiosa

risaliamo la valletta, costeggiando il torrentello

saliamo

i pascoli e alcune stalle ci fanno intendere che è proprio posto d'alpeggio

stalle

la cascata vista dall'alpeggio pareva distante, invece si avvicina è quasi vicino

cascata

un ultimo pendio ripidino, ci fa sbucare al pianoro del lago

lago dei Liconi

occhieggia turchese, ci invita a raggiungerlo

il monte Bianco occhieggia

e anche il severo Monte Bianco butta l'occhio nelle acque turchesi del lago

punta, colle e lago dei Liconi

lo costeggiamo tenendoci a mezza costa,puntando al colle, la Testa dei Liconi sbuca a sinistra

grivola e nord del Gran Paradiso

mentre saliamo, ci voltiamo ad ammirare la Grivola e l'elegante scivolo della nord del Gran Paradiso

monte bianco, visto dal colle dei Liconi

dal colle la vista è spaziale! la catena del Bianco è davanti a noi, in primo piano i Monti della Saxe e il rifugio Bertone, dietro lo splendore dei 4000 del Bianco e delle Jorasses

dente del gigante

il dente del Gigante gioca a nascondino tra le nubi, ma dobbiamo riprendere a salire! la punta è lassù!

il sentiero prosegue oltre il colle e si soda verso alcuni sfasciumi

lago liconi

il lago è alle nostre spalle, con il suo turchese

mentre saliamo, notiamo tra le pietre un movimento...un piccolo amico della montagna!

camoscio

ci oserva curioso, resta quasi in posa, poi scappa veloce tra i massi, mentre noi riprendiamo a salire.

laghetto

incontriamo un piccolo lago, con ancora neve e ghiaccio

le jorasses

le Grand Jorasses si specchiano vanitose nel piccolo laghetto

vetta!

finalmente vediamo apparire la vetta e il bivacco Pascal

arrivare lassù è un attimo! saliamo subito i pochissimi metri per la vetta, dove il paesaggo è a 360° sulla valle d'aosta e sui principali gruppi montuosi

panorama 360° dalla punta

mentre scendiamo notiamo le vasche di raccolta acqua piovana, e la fossa settica, oltre ai numerosi pannelli solari.... questo bivacco è un gioiellino!

interno lato notte

interno lato cucina

attrezzatissimo, con addirittura un piccolo bagno...veramente bellissimo!!!

usciamo per mangiare al sole, e dietro al bivacco il nostro piccolo amico ci osserva

camoscio

non appare impaurito, ma si tiene a debita distanza.

mangiamo e poi scendiamo, purtroppo ci sono impegni a Biella e bisogna correre un po'...

ultimo sguaro

un ultimo sguardo a questo piccolo laghetto non segnato sulle carte e poi giù, rapidi, che la strada è lunga.... fino all'alpeggio Liconi è rapida....poi tutto il tratto di falso piano fino a Morge...infinito!!!!!!

e col vento che a raffiche soffia deciso.... santa fontana! i piedi hanno ringraziato!!!!!!

Postato da: trapulin a 18:30 | link | commenti (5)
monte bianco, liconi, val sapin, grand jorasses

lunedì, 20 luglio 2009
Sabato: monte Palon, val di Viù

nonostante le mie "paturnie" ci proviamo...andiamo...vediamo... ho le medicine con me, devo ricordarmi di prenderle, ma almeno proviamo!

partiamo da casa presto...le 7.30, ci sono 14°C! dopo gli acquazzoni e i temporali d'aria di ieri sera, stamane si respira ad ampi polmoni! a Candelo il cielo è ancora cupo, grossi nuvoloni si addensano sopra le nostre teste, rapidi ci allontaniamo... in breve siamo a Lanzo e tiriamo su... le montagne intorno a Torino hanno ancora grossi nuvoloni...il Monviso si nasconde dietro a grossi cumuli.... appena dopo Lanzo, ecco il primo problema...la corsa del reparto prostata! mannaggia! alle 8.30 del mattino una fiumana di ciclisti, età media pensionati con tanto di ambulanza, macchine a seguito, etc... una "cicloturistica"..... ribattezzata "tour della prostata" vista la frequenza, sostenuta, di ciclisti a bordo strada intenti a innaffiare....mi sa che la bici fa malissimo!!!!

per nostra fortuna girano per il colle del Lys..

alle 10.20, 40 minuti dopo, partiamo...con 9°C e un bel vento teso…ho addosso maglietta, camicia in pile e windstopper…. Foulard e fascia in pile… e avessi avuto i guanti dietro, mettevo pure quelli!!!!!!

dal parcheggio il lago e la nostra meta

fondovalle

Attraversato l’abitato in fondo alla diga, attraversiamo un ponte e saliamo… in pratica siamo di fronte a dove eravamo poco prima!

salendo

il lago dal lato opposto

Tra tornanti dolci ci si infila in una piccola valletta, per poi tagliare verso destra sotto i contrafforti rocciosi del Palonetto. Intanto il vento non da’ tregua, arriva a folate decise….le montagne di fondo valle sono nella bufera… anche qui arrivano piccoli aghi gelati che sferzano il viso… il sole sarebbe anche caldo…ma questo vento…!

Palon e Palonetto

salendo

la nostra meta occhieggia da lontano...

Palon

la mulattiera è molto comoda e sale benissimo!

tratti della mulattier

ancora più su

il vento non ci da' tregua.... continua... e sempre più forte! camminiamo curvi per cercare di stare in piedi.... un ultima svolta e siamo al colle....

la nostra meta, con la cresta ancora da fare

il colle

guardando a sx verso la croce di ferro

non riusciamo neppure a parlare da tanto è forte il vento! ho un freddo assurdo, il vento sta passando dalla cerniera, dalle maniche, dal collo.... senza nemmeno fermarsi se non per una foto rapidissima, scendiamo... il vento sembra perseguitarci! dobbiamo scendere quasi a metà percorso perchè si calmi!

monte Lera e lago di Malciussia

riusciamo a fermarci in una piccola conca un po' riparata per mangiare un boccone....spunta in fondo della vallata... l'imbiancata è notevole!

cime bianche

poi torniamo alle casette....

in fondo alla diga

ancora qualche sguardo al turchese del lago e alla nostra mancata punta..

lago

la nostra mancata meta

per cambiarci le comiche....dovendo tenere tutto vicino perchè svolazzava ad ogni alito di vento... i merenderos da picnic, che stamane erano pronti col tavolino, sono scappati...anche i pochi coraggiosi con la tenda.... oggi non è giornata da barbecue!

tornando a casa ci fermiamo a Usseglio a guardare la festa della toma..peccato inizi più tardi e per ora ci sia solo un banchetto con sculture di legno...!

scendendo, in una piccola frazione, incontriamo questo ponte...

ponte

ponte

una piccola "chicca" di questa splendida valle...che ha poco turismo..qualche famigliola con bambini piccoli, qualche anziano... ci sono pochissimi alberghi... ma per il poco visto, è stupenda! un posto dove tornare senz'altro! magari in autunno, magari con gli sci in inverno...

Postato da: trapulin a 18:32 | link | commenti (9)
lanzo torinese, val di viù, usseglio, malciussia, monte palon, palonetto

lunedì, 13 luglio 2009
Monte Gelè, ovvero... ma quanto sono lunghe e noiose certe gite?!?!?!?!

...solo qualche foto... più che altro per mostrare le condizioni dell'itinerario
i racconti, spero che gli altri amici di AroundAyas abbiano voglia di scrivere! come già visto ieri....sono così stanca...   la CFS non mi vuole mollare.... cerco di combatterla, ma non ne vuole sapere!

partiamo da sabato... ci troviamo ad Aosta e via verso Ruz, nei dintorni di Bionaz... ci si veste, prepara, si mangiucchia e via!
casa tipica
il paesino ha ancora case tipiche!
salendo
il sentiero a tratti è agevole, altri molto ripido!
Lauretta!!!
sono ormai le 19 quando siamo sotto al rifugio, e Lauretta, dopo il corso di alpinismo è lanciatissima con l'arrampicata.... la montagna che vedete dietro...ehm....la scaleranno in libera!

arriviamo al rifugio Crete Seche e qui....Carramba che sorpresa! Henry salito fino a qui in bici!!!!   grande è dire poco! con lo zaino carico di materiale, salire da casa sua fino a qui.... semplicemente grande!
si cena, si chiacchiera, si ride (tanto) e poi a nanna!
alle 5 la sveglia suona..
con calma ci si veste e si scende a fare colazione.... il rifugio ha delle ottime marmellate fatte in casa!
ci si prepara e si esce per 2 foto...
Massimilino ed Enrico
sono le 6 e ormai c'è tanta luce!
panorama dal rifugio alle 6 del mattino
poi si parte alla spicciolata....ci precedono altre cordate!
Lauretta arriva
si sale dietro al rifugio verso il bivacco Spataro, poi si spunta sul piano soprastante, poi si prosegue ancora...
salendo gli sfasciumi
verso un pendio di sfasciumi noiosissimo! e il sole è arrivato a farci compagnia....
sole sull'aroletta
finito il pendio, si sbuca su un altro pianoro morenico...ancora sfasciume!
ennesimo pianoro di sfasciumi
si attraversa qualche nevaio, si risale ancora qualche balza morenica...
giochi di luce
e finalmente si giunge al colle!
al colle, ammirando la cima
ed ecco apparire la nostra meta!
partiti!
ci prepariamo, ci leghiamo e via!
Daniele, io e Massi  e Henry, Lauretta e Giovanni..
il sole gioca a nascondino
si sale un piccolo pendio, quasi un falso piano, per giungere alla lingua terminale sotto al pendio... un pelino più dritta...
e poi in vetta! c'è una traccia a salire immensa!!!!
Gran Combin dalla cima
dalla vetta il Gran Combin
percorso dal Regondi
e la strada percorsa, a destra l'itinerario dal bivacco Regondi
e poi è ora di scendere...la neve inizia a diventare pappone infame!
a pochi metri dal colle, ecco il peggio di noi che esce.... un Massi che, nonostante sia reduce da 2 salite di 4000 in giornata,  fa il Limbo con Lauretta e Giovanni ormai piegati in 2 dalle risate!!!!
Limbo?!?!?!?
poi ci sveste, e si scende.... nella lunghissima, noiosissima discesa....un henry al rifugio ripiglia la bici e via! ci aspetterà in auto per la fetta di torta e i saluti..... grazie ragazzi!!! mi sono divertita anche se ora sono cotta come una biglia!!!!!

avrei altre foto, altre gite, altre cose....ma questa stanchezza è immensa.... speriamo i farmaci facciano effetto in fretta!

Postato da: trapulin a 20:36 | link | commenti (11)
mont gelè, valpelline, crete seche, bivacco spataro, bivacco regondi

lunedì, 08 giugno 2009
...

Postato da: trapulin a 10:07 | link | commenti (14)