storie a ruota libera di un'amante delle montagne e di tante altre cose...
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Arriva l’autunno, la prima neve ha già dato… ma per mia sfortuna non così bassa!
Domenica incerta, daniele vorrebbe arrampicare, ma il meteo non è un granchè…e poi sabato ha piovuto tutto il giorno… nel dubbio, si va a camminare!
Il vallone della legna è una valle laterale di quella di Champorcher… è poco frequentata, non ha rifugi prestigiosi… ha tante camminate interessanti e lunghette!
Partiamo da Otre l’Eve, alle nostre spalle il castello di Champorcher
Il sentiero parte subito
In un bel bosco, con una lieve pendenza… ci porta fino al frassino monumentale
Un frassino con un diametro di un metro…
Poi proseguiamo fino a Ourty
Piccolo alpeggio che non ho mai visto abitato, anche se i segni ci sono…ma sarà che la zona la frequento soprattutto in autunno, e i pastori magari sono già scesi..
Proseguiamo nel bosco, Sali Sali…spuntiamo più in alto..
I panorami sono interessanti
Qui troviamo il bivio con il lago Chilet, che vidi qualche anno fa… luogo molto interessante anche questo! All’epoca, fine ottobre, era anche già ghiacciato e con neve intorno!
Riprendiamo a salire, qui diventa un tantino ripida la situazione
Per poi sbucare sul pianoro dell’alpe vercoche
Che oltrepassiamo, e risaliamo un’altra conchetta…
Che ci porta di nuovo a una rampa dritta…l’ultima per il lago vercoche!
Che è incassato così, di fronte le montagne che fanno da spartiacque con la val soana
Lo aggiriamo per salire al secondo lago
Uno specchio color smeraldo, e ci guardiamo indietro
Il bec molere si specchia civettuolo, la casa dei guardiaparco (e anche bivacco) controlla la situazione
Riprendiamo a salire, ci sono altri 2 laghetti che ci aspettano, ma non sono belli come i primi 2, sono proprio 2 pozze di acqua… e poi la luce è cambiata…nuvoloni grigi ci arrivano dalle spalle… è ora di pranzo, mentre ci fermiamo
Uno scatto alla cresta di fronte…
L’aria è freddina, il sole sta scomparendo… pranziamo rapidamente e via! Si scende!
Una marmotta schizza via veloce tra le pietre…oddio..non è velocissima! Ha già una bella panzotta per l’inverno!
Poi risaliamo fino a incontrare il sentiero di salita a inizio lago, invece di scendere da dove siamo saliti, ecco, proseguiamo a mezza costa sotto il bec molere e sotto il bec laris, per sbucare al colletto che Tito dice essere di terra rossa o della rossa
E siamo di là, sulla zona delle piste di Champorcher
Scendiamo dapprima su sentiero
Poi sulle piste
E infine sulla interpoderale che scende a Champorcher
A Champorcher sorpresa! La battaglia delle regine… non molto affollata purtroppo!
Due carezze a questa mucca, quattro parole con la gente…
E riprendiamo a camminare… dobbiamo chiudere l’anello! Cerchiamo il ponte di pietra dopo quello di legno, dopo la casa alpina di cesana… ed ecco le indicazioni per il sentiero degli orridi!
Passato il ponte
Il sentiero piega a sinistra deciso nel bosco…dove troviamo la casa delle bambole!!!!
Mi aspettavo di vedere uscire i sette nani…
Il sentiero scende, e ha i cartelli che indicano la zona panoramica
L’ayasse scende bello bello tra grandi pietre, gole,
Forma cascate… in breve arriviamo al ponte che attraversa l’ayasse e porta in 2 minuti di asfalto a Otre l’eve… il bosco inizia a colorare… i larici sono gialli a tratti e i cespugli di mirtilli hanno già tutti i toni di rosso… si, si, proprio ora di 4 passi tra i boschi!!!!
con moooolta calma metterò tutte le altre gite fatte nelle vacenze... i primi album di foto, ci sono su Facebbok!
Volevo provare a tornare in quota, per vedere che accadeva e se il mio corpo reagiva bene…. I mesi scorsi, tra pressione, stress, nervoso….è stata dura! Ora tra medicinali e cure varie, ci voleva una prova! Solo che abbiamo deciso quasi all’ultimo minuto e molti rifugi erano pieni…. C’era rimasta
Partiamo tardi, alle 11 ci troviamo con Massi. Tanto oggi si cammina poco, l’importante è prendere l’ultima funivia a Saas Fee per Felskinn alle 15.30…. usciti dalla funivia, si va!
Il percorso per
Ci sistemiamo, le camerette sono molto comode e Dani…ecco….ehm…e poi si chiedono perché non voglio figli! Mi basta e avanza il “bambino” di 34 anni!!!
Che gioca alla “motoretta”…. Per fortuna decidiamo di uscire fuori…
Ci guardiamo intorno
Con noi Massi
Già a vista il ghiacciaio sembra meno innevato….
Strano! Per arrivare alla Britannia si pestano un sacco di nevai…lo scorso anno non c’erano! Eppure i crepacci si vedono già da qui! Così come la traccia appena sotto al colle…
Torniamo in camera, l’aria è gelida! Il sole scalda, ma non così tanto!
Ci riposiamo fino all’ora di cena. Cena direi buona…l’immancabile brodaglia che dicono zuppa con pasta scotta, ma è acqua e liquidi, va bene! Poi l’insalata mista con la salsa di yogurt, e poi arrosto e purea..buonissimi! e addirittura ananas sciroppato… un lusso direi! Dopo cena, rapidi a nanna….sono le 22 circa…. E qui la tragedia! Cerco di dormire…quando sono al quasi sonno, ecco che i compagni di stanza, degli svizzeri, attaccano a parlare… gggrrrrr…Dani e Massi ronfano della grossa! Mi rimetto tranquilla….e questi riattaccano il discorso! Poi l’aria gelida della finestra aperta… se tiri su la trapunta, muori di caldo…..tra gira e rigira, gli svizzeri che sghignazzano, all’1 sono ancora sveglia….Massi accende la luce per guardare l’ora… poi la stanchezza ha la meglio…crollo per un po’…alle 3 sono di nuovo sveglia,, ma anche Massi… arriva la ragazza del rifugio che apre la porta e dice sveglia per 3 persone…acci che lusso!
Colazione a buffet, pane, burro, marmellate varie, fiocchi di cereali… siamo in tanti….. ma la sveglia delle 3.30 è in comune per lo strahlhorn e il rimpfischorn… ci prepariamo e via!
Fuori è buio, le luci della frontale si vedono segnare il sentiero che in leggera discesa porta al ghiacciaio. Arrivati qui, mettiamo i ramponi: il ghiaccio è durissimo! E ci incamminiamo dietro agli altri….ma che strano….la traccia sale….eppure lo scorso anno era in piano esatto, anzi, quasi discesa! Ma è tutto buio, senza luna e la luce della frontale non basta a illuminare i dintorno.
Poi ecco un tratto parecchio ripido, ci siamo già legati, non si sa mai…. E poi…pietre! Ma dove siamo?!?!? Davanti a noi un tedesco ci dice che vanno anche loro allo strahlhorn, che questa è la traccia “alta” di quest’anno, che quella “bassa” la utilizzano gli sci alpinisti… proseguiamo. Siamo sul tratto di morena, ma scopriremo all’alba esattamente a che punto siamo! Intuiamo che è la zona a destra, e che traversando su rocce così in alto, ci evitiamo un sacco di grane con i crepacci!
In effetti arriva l’alba
Siamo nella parte centrale, in linea retta verso il colle, la neve è rossa, il sole sta illuminando il percorso
Siamo in una zona crepacciata, ma ci siamo evitati la parte bassa e brutta del ghiacciaio, che ormai è quasi esanime…. Fiumi di acqua lo percorrono e riempiono le spaccature
Sono fiumi effimeri, oggi qui, tra un mese più spostati….
Continuiamo a salire, questo ghiacciaio è infinito! Non ha pendenze notevoli, ma è kilometrico!!!
Qualche sosta e finalmente siamo al colle!
Ci fanno compagnia 3 ragazze che si fermano lì
La cresta ci aspetta.
Sono titubante, finora le mie crisi sono arrivate con la stanchezza, quando sai che il tuo corpo non risponde più come vorresti, quando le gambe sono stanche…. Sono indecisa…fermarmi al colle ed aspettarli, o proseguire? Alla fine mi faccio forza, e complice una folata di aria gelida, salgo.
È cresta, c’è un pendio un po’ ripido a destra, e un crepo a sinistra non male… è abbastanza larga e scalinata, ma testa/gambe fanno fatica a convincersi a vicenda a proseguire… con il cuore che batte a mille, cerco di far ragionare testa e gambe, non guardando a destra il pendio che scivola ripido nel nulla. Per contro, mi da meno fastidio il crepaccio a sinistra. Con un banfone pauroso per la fatica, la quota, e la paura, arriviamo fuori dalla zona critica, ora diventa un panettone
Alla nostra sinistra, rimpfischorn e allalinhorn, siamo quasi alla stessa altezza!
Alle nostre spalle,il Cervino con la cresta dell’hornli
Ma dobbiamo proseguire
Poi la vetta…
Sono le 10.25, ci abbiamo impiegato un sacco di tempo!
Veloci scendiamo….
La parte della cresta che prima mi aveva fatto penare, si rivela meno ostica del previsto….certo, per ora guardare a sinistra nel vuoto non va….guardo i miei passi, metto bene picozza e ramponi e in breve siamo al colle! Passiamo la spaventosa terminale (doppia, tra l’altro e con un buco notevole!), e riprendiamo veloci a scendere
Siamo stanchi, ci fermiamo spesso
Intorno a noi, un ghiacciaio sofferente, secco, con i crepacci che sembrano le rughe di un vecchio rude alpinista… finito il ghiacciaio, togliamo i ramponi, la giacca, ci fermiamo un attimo sulle pietre della morena a mangiare e bere…. È mezzogiorno passato, sono un sacco di ore che siamo a zonzo, stanchi. Riprendiamo, un breve tratto sale per oltrepassare la morena da dove parte anche la cresta Hohlaubgrat
Ci aspetta la discesa dal pendio nevoso e poi il primo ghiacciaio della foto qui sopra, che avevamo percorso completamente al buio. Ci trasciniamo fino al sentiero. Sono le 13.30, dobbiamo risalire alla britannia hutte e poi tornare alla funivia per le 15.45, per prendere l’ultima funivia, che scendere a piedi non è una bella idea… alla britannia ci fermiamo pochissimo, e poi via… il tratto britannia-felskinn ci sembra infinito… le gambe sono stanche, la pianta dei piedi si fa sentire… quest’anno abbiamo fatto praticamente niente di allenamento, ed ecco i risultati… stravolti!
Alla funivia trovo un Daniele seduto per terra stravolto… a Saas Fee sembriamo tanti zombie… ma ce l’ho fatta…ce l’abbiamo fatta! Almeno qualcosa inizia a girare! Le medicine, la cura, il sostegno degli amici, le risate al trekking, Daniele stesso…sarà la somma di tante cose, ma sono tornata a casa stanchissima…ma felicissima!!!!
Qui la relazione e le foto di Daniele
La sveglia suona alle 5.45, e abbiamo già un sorrisetto sulle labbra: stiamo per combinarne una delle nostre! Perché ci alziamo così presto? Oggi, 14 agosto, si parte per il trek del marguareis. Lo abbiamo deciso quasi all’ultimo, dopo il mezzo fallimento del trek da 8 giorni di soli bivacchi in valle spluga, dove i sentieri ormai non esistono più e dopo le disavventure di 4 gg lì, questo è quasi un relax-trek! Lo zaino pesa moooolto meno…infatti 4 gg, 3 notti in rifugio…c’è poco da portare!
Rapidamente si parte e via!ci mettiamo meno del previsto per arrivare a Pian delle Gorre, sopra a Chiusa di Pesio, buono a sapersi per eventuali gite sci alpinistiche!con calma ci prepariamo e via! Si parte.
Primo tratto in un bel bosco, e per fortuna all’ombra, ma l’umidità è in agguato e il sole picchia duro.
Si sale, lenti, chiedendoci che faccia faranno gli altri…eh si, perché mica siamo partiti così…o meglio, volevamo farlo questo trek, ma magari avremmo posticipato di una settimana, invece sapendo che ci sarebbero stati gli amici della pro loco di Graglia, abbiamo provato a telefonare ai vari rifugi e visto che c’era posto….gli facciamo una sorpresa! Ecco perché siam partiti presto….loro si trovavano in giro per Biella alle 7 del mattino, noi volevamo anticiparli e farci trovare su.
Si diceva, si sale, con un caldo afoso che mozza il respiro, che rende la pelle appiccicosa e succulenta per mosche e tafani…sbuchiamo sotto il Garelli e la fontana dell’alpeggio è nostra! Ficchiamo la testa sotto…che goduria!
Siamo al Garelli e non è neppure mezzogiorno…avvisiamo che siamo arrivati e dalla cucina arriva un profumino che altro che stuzzicare l’appetito….fa venir voglia di mangiare anche le gambe del tavolo!!!!!
Ci diamo una veloce lavata di faccia e ci presentiamo a tavola: la signora è gentilissima e fa un piatto che è una meraviglia! Anzi, non un piatto…o meglio…l’insieme di tanti piatti in uno solo! Ci porta un bel piatto ovale modello “vassoi etto” con al centro una buonissima polenta e tutto intorno cose buone…..la fonduta, la salsiccia in salsa rossa, lo stracotto, i funghi, i peperoni…. Ecco…. Noi ci abbuffiamo di quella meraviglia chiacchierando con 2 simpatici signori al tavolo con noi, e intanto guardiamo fuori….ma dei nostri soci, niente! Eppure li dovremmo vedere….sono 30! Caffè e poi fuori ad aspettarli…. Ma nulla… sono quasi le 14 quando avvistiamo un lungo serpentone all’alpeggio poco distante dal rifugio…eccoli!
Zampettano fino al rifugio senza accorgersi che li stiamo guardando e stiamo sghignazzando come 2 scemi…
I primi arrivano e la loro faccia e le successive risate…..come dice quello spot? Non hanno prezzo!!!!
Alla spicciolata arrivano tutti, e occupano i tavoli fuori, mangiando, ridendo
La combriccola è allegra, e lo sapevamo, ed è uno dei motivi che ci ha spinto a fare il trek con loro… la compagnia di gente così, simpatica, alla buona, piacevole, è un lusso ormai!
E di questo bisogna ringraziare Marco
E Michela e Alberto…ma li presenteremo dopo!;)
Mentre loro si sistemano, ci danno i letti, perlomeno sistemiamo un po’ di cose e Daniele si mette a dormire: il caldo afoso dell’ultimo periodo ha fatto passare parecchie notti insonni! E lui sta peggio di me col caldo afoso….
Fuori intanto sono salite le nebbie, e il Marguareis di fronte a noi, gioca a nascondino… fuori ora siamo passati alla “bisca” e alle parole incrociate di società, in attesa della cena e della serata…si chiacchiera, ci sono persone che non vedevo da qualche tempo e che mi ha fatto un sacco piacere vedere e parlarci insieme!
La sera arriva, con le nebbie che avvolgono il rifugio e le montagne…e addio alle foto in notturna…!
La mattina dopo, sveglia di buon ora….o meglio….loro si svegliano di buon ora…noi poltriamo a letto ancora un po’… 30 persone che si preparano sono, per ovvi motivi, più lente di 2! Facciamo colazione, saldiamo i conti e in pratica ci avviamo con loro! Oggi loro faranno dal Garelli al rifugio Mongioie passando per il passo delle Saline, e per il passo del cavallo, noi invece vorremmo attenerci al percorso trovato su “la rivista della montagna” di qualche anno fa, e quindi andare verso il colle della Brignola, il bocchino della Brignola, il lago Raschera e dal Bocchino dell’Aseo scendere al Mongioie…ci vedremo di là!
Si parte con un cielo limpido, ma già caldo!
Saliamo insieme alla porta Sestrera
Dove loro fanno una prima sosta
Siccome il nostro giro è un tantino più lungo, ci avviamo…
Arrivano le prime nubi….
Il lago Biecal è asciutto…così si prosegue…
Strane montagne… delle dolomiti al mare?!?!
Le nubi iniziano a giocare col sole mentre scendiamo al Mondovì
E intanto si cammina…
Al Bivio salutiamo gli amici e proseguiamo per il Gias Gruppetti inferiore
Intorno il paesaggio è notevole!
Al gias gruppetti perdiamo un po’ di tempo….il colle Brignola non è segnato….santa cartina e relazione e bussola e via! Saliamo dietro, tra i tracciati delle vacche al pascolo,finchè ritroviamo i segni rossi/bianchi che ci accompagnano fino al colle
Dove troviamo 3 simpatici genovesi che stanno facendo il nostro stesso giro! Al colle stavano guardando se conveniva scendere ai laghi e quindi salire al bocchino, oppure stando a destra, fare la punta e scendere poi verso il bocchino… alla fine ci avviamo verso i laghi insieme
Il caldo continua ad accompagnarci, e Daniele ad ogni corso d’acqua è dentro a fare il bagno!
Un lungo traverso ci evita di scendere ai laghi della brignola per poi risalire al bocchino
Una volta in cima, ci aspetta un’altra discesa per cercare il lago Raschera…
Il Mongioie, sentinella silenziosa, appare in fondo…
E si specchia, civettuolo, nel lago ai suoi piedi
È l’ora di pranzo, abbiamo macinato un bel po’ di strada, vero ci aspetta la salita al bocchino Aseo e poi eventualmente alla cima del mongioie e poi la discesa al rifugio…ma lo stomaco reclama! E ci fermiamo in compagnia delle mucche che si bagnano nel lago di Raschera, al suono dei loro campanacci e con le nubi che continuano a giocare a nascondino… l’aria quando si alza, è freddina… dopo quasi 3 quarti d’ora di sosta, ripartiamo, lasciando gli amici genovesi a godersi ancora un po’ di pausa.
La salita per il bocchino dell’aseo non è lunghissima e neppure molto ripida, peccato che giunti su, le nubi grigie e dense non ci permettano di vedere nulla e la voglia di salire alla vetta del mongioie con la nebbia, senza vedere niente…ci scappa!
Appena sotto al colle
E sentiamo qualche goccia sul viso… saranno le nebbie che condensano?!?!? Speriamo!
Intanto acceleriamo il passo e vediamo di scendere in fretta! Nonostante la nebbia, il caldo continua a farsi sentire, e siamo di nuovo grondanti di sudore!
Le nebbie proseguono…il rifugio mongioie lo vediamo quando siamo quasi sotto! E intanto sbirciamo i prati di fianco, gli altri dovrebbero arrivare da lì…anzi…forse sono già giù! Dal percorso, facendo un rapido calcolo, dovrebbero essere al rifugio….noi siamo stati fermi un sacco a pranzo!
Arriviamo al rifugio tra gli schiamazzi della gente, gli urli dei bambini, la radio alta….ma è il 15 agosto, è ovvio che ci sia caos! Ma la signora che ci accoglie è gentilissima, e prendiamo subito possesso della camera. Intanto fuori sentiamo tuonare… una doccia calda ci mette in pace col mondo! E poi scendiamo…. Siamo arrivati alle 14-14.30 sono le 15 passate e non si vede nessuno… o meglio, vediamo arrivare Michela e Alberto! Per motivi di salute, non potevano fare tutto il trek completo, ma ci hanno raggiunti qui, dove è possibile arrivare in auto e si fermeranno stasera, per poi scendere domani e andare al rifugio don barbera e attenderci. Intanto iniziamo a preoccuparci…e mentre siamo dentro al rifugio, ecco che fuori si scatena l’impossibile di acqua! Ne viene giù a secchi… roba pazzesca! E alle 16, quando ormai iniziavamo tanto a preoccuparci, eccoli arrivare! Purtroppo dopo il passo delle Saline non era ben segnalato, scese le nebbie, non hanno proseguito fino al passo del cavallo, ma tagliato prima su tracce di sentiero in un canale che alla fine portava nel sentiero GTA per il Bossi…. Ma almeno sono arrivati!
Il temporale, come è arrivati, così se ne va…
Alla sera è quasi tutti pulito!
Al solito, si legge, si gioca a carte, si chiacchiera….e arriva l’ora della cena… finora, in questi 2 rifugi, ottimo e abbondante!
Il rifugio è pieno…. Dopo cena si esce fuori a chiacchierare ancora un po’….delle nuvole velano le stelle… oh ma ce l’ha con me?!?!?!?
Al solito la sveglia è alle 6 per loro, per noi dopo…. Oggi tappa relativamente corta, dal mongioie al don barbera. Loro partono, noi con calma…li vedremo a distanza per un tratto, poi nulla…
Lasciamo il mongioie e lo splendido panorama alle nostre spalle… dopo la strada asfaltata, ecco il sentiero….ma è nascosto! Tant’è che mica lo indoviniamo al primo colpo! Prima scendiamo 2 tornanti sotto…poi ci accorgiamo che non è giusto e risaliamo…ed ecco il sentiero che in falsopiano va verso la zona della grotta delle Vene, vi giungiamo
E scopriamo che il ponte tibetano sospeso, è caduto! Si adagia sulle pietre sotto…impraticabile!
Non ci accorgiamo che in corrispondenza del cartello della grotta
E di questo sopra, si gira dietro e parte un sentiero che passa sopra alla zona del ponte… ecco, non sapendolo, con calma, ci ficchiamo in mezzo alle pietre del torrente e lo guadiamo…non senza che io dia il peggio di me… acqua e pietre scivolose….ehm…ecco…diciamo che non le adoro! Mentre arrampichettiamo per risalire, questo stupendo calcare mi taglia pure un polso….uff!
Il sentiero prosegue e troviamo il bivio con quello che passa sopra il ponte…ecco…lo scopriamo dopo!
Arriviamo alla colla di carnino
E numerosi cartelli, molto belli, illustrano la zona, le piante, gli animali che si possono incontrare
Scendiamo fino a Carnino per poi risalire…il caldo è pauroso, l’afa anche…tant’è che Daniele sembra uno zombie!
Risalendo, ecco che vediamo il serpentone degli amici…
Salendo l’aria smette di essere calda e afosa e un po’ di frescura arriva…in breve raggiungiamo gli ultimi della fila…
Marco, Riccardo e Roberto….giuro che non ho rubato la merenda a Ricky!!!!
Scolliniamo
E arriviamo in una piccola valletta, dove gli altri si sono fermati per una sosta di fianco a una fontana
Ci fermiamo poco, che sono le 11 e visto che pare presto, magari si arriva al rifugio prima di mezzogiorno…
Riprendiamo a salire, un tratto ripido nella gola della chiusetta
Alcuni ruderi appena oltre
E passato l’alpeggio, tra mille saliscendi, eccoci infine al Don Barbera
Dove, purtroppo, siamo senza acqua! O meglio…così ci dicono…che dentro al rifugio non c’è molta acqua, che dobbiamo lavarci col tubo che hanno tirato dalla fontana più sotto perché il generatore è rotto…. Ahi… cmq, tanto non è un problema, una veloce sciacquata e via!
Tanto per cambiare è mezzogiorno…. E riusciamo a mangiare pranzo pure qua! Polenta e lardo… e prima un tagliere con affettati e salumi misti….qui altro che trek! Qui siamo all’ingrasso! Ma visto che le vacanze son vacanze…. Alle nostre spalle, verso la valle del Roja, ecco che tuona…e i nuvoloni sono neri..ma neri…. Qualche avventuroso vuole salire al Marguareis…si incamminano…o almeno…provano! Mentre siamo a tavola inizia a piovere… li vedremo tornare indietro mentre l’acquazzone da’ il suo meglio!
Nel rifugio non c’è la luce… decidiamo di andare sotto le coperte visto l’umido… e seconda sera che siamo con i 3 amici genovesi in camera! Chiacchieriamo, dormicchiamo… alle 17 spiove…. E si scende… stasera si cena alle 18.30 che poi nanna presto…senza luce!
Mentre siamo fuori si chiacchiera…. Ed ecco qualche partecipante…
Lorella, con le sue splendide ciabattine bianche! Da dove arrivano? Quelle degli hotel, quelle usa e getta che si trovano imbustate in hotel….peso nulla, resa tanta!;)
Le guardiamo tutti…. Noi che si gira con i sandali o si usa le ciabatte da rifugio….questa è classe!
Il trio dei giovani….con Danilo che li osserva…..
Ma ecco che altre 2 gocce ci fanno scappare dentro…! Oddio, domani si deve solo “scendere” verso la macchina…però….se non piove….meglio!!!!
Ci accomodiamo e intanto aiutiamo i ragazzi ad apparecchiare… sono bravi e volenterosi, se imparano a organizzare un po’ meglio la gestione, diventa un rifugio a 5 stelle!
A cena, appena fa buio, stiamo mangiando bollito (per la seconda sera…..ehm… forse la nota negativa del trek..cmq… abbondante!) ed ecco apparire un sacco di frontali e candele….le risate e gli scherzi sono parecchi! Poi tutti fuori dopo cena! Che non piove… rimangono dentro i 4 irriducibili della bisca…. Teniamo le frontali spente… ci sono le lucine delle sigarette degli irriducibili… e poi a nanna…che domani è ancora lunga!
Solita sveglia molto mattutina…. Con un alberto che fa le boccacce
E una Michela che filma il serpentone di gente mentre sale al colle dei signori
Salutati gli amici, ecco che si va… la strada è lunga!
Il paesaggio è qualcosa di eccezionale!
Sulla relazione del trek diceva che si attraversava la conca delle Carsene…ed è qualcosa di incredibile!
Intanto si avanza
Ci si guarda intorno
Si fanno foto
Finchè siamo al colle piana di malaberga, piccola sosta per aspettare tutti e alcune stelle alpine catturano la nostra attenzione
Riprendiamo per capanna morgantini
Da qui parte una bellissima strada militare
Che osserviamo dall’alto
Ha tratti stupendi
Scendiamo fino al gias delle ortiche
E alle sue spalle questi contrafforti rocciosi…
Da qui si risale al passo del duca… lasciamo la combriccola in sosta…
E raggiungiamo il passo del duca
Posto molto bello
E particolare, da qui solo discesa!
Appena sotto al colle, una strada militare riprende a scendere regolare, con tornanti che partono da un lato all’altro del pendio
Per giungere al gias degli arpi
Dove, guarda caso, è mezzogiorno….alla fontana del gias mangiamo in attesa dei soci… qui il caldo ha ripreso deciso…più si scende e più si sente!
Abbiamo giusto terminato il pranzo, ed eccoli arrivare! Le facce sono allegre, ma la stanchezza e il caldo….anche! qui inizia la polvere… o meglio…. Dal passo del duca che polvere….tanta!!!! dagli arpi, per fortuna, è poi tutto bosco! Si scende e alberto e michela ci vengono incontro…. Dalla cascata del Saut ormai si può dire che siamo giù.. o quasi… intorno al rifugio pian delle gorre, tante famigliole, tanta gente…. La fontana ci vede modello mondina a mollo…. Ma fino a metà coscia! L’acqua fredda è un toccasana per piedi e gambe doloranti! Arrivano tutti…e siamo tutti a chiacchierare, a salutare… siamo i primi che partono, anche perché loro si fermeranno in un agriturismo poco oltre Chiusa di Pesio e rientreranno il giorno dopo…si torna a casa, ma mentre siamo in auto con le parole, con la mente torniamo a questi 4 splendidi giorni….alle risate…. Alle belle sensazioni provate con tanti amici….e ai luoghi molto belli visitati!
Qualche panoramica di queste zone molto belle!
Dal garelli, al mattino
Partendo dal mongioie al mattino
Verso il passo del Duca, sopra al Gias delle ortiche
Questa…ehm…mi sono persa dov’è!:(
riporto un articolo di Marina Morpurgo, pubblicto su FaceBook, che condivido in pieno con lei!!!! facciamolo girare il più possibile!!!!!
Appello ai colleghi giornalisti da una che ama la montagna
Cari colleghi, scusate se disturbo per una faccenda di poco conto, ma cercate di capire l'esasperazione di chi da mesi se per caso dice che va a fare il sentiero del monte Bolettone (ottima polenta, cremagliera, strada larga tre metri) viene trattata come se stesse andando a fare una seduta di roulette russa.
Il mio appello è molto semplice: per piacere, piantatela di scrivere cazzate. Capisco che l'estate è un brutto periodo, le poche notizie vanno pompate, anche le pantere e gli squali non son più come una volta, ad agosto non si fanno vedere e ti lasciano delle voragini in pagina. Capisco che da quando è successa la disgrazia sul K2 ci si è accorti che gli incidenti in montagna fanno più audience della cronaca rosa. Capisco che quelli del Codacons, che ormai si sono fatti prendere dalla fissazione di vietare, regolamentare, vi inondano di comunicati con proposte una più beota e impraticabile dell'altra...ma a volte basta tanto poco.
Un po' di precisione intanto. Servono dettagli per il pezzo in cronaca? Una telefonata al soccorso alpino, a gente del posto, a chi sa, invece che a tiziocaio che ti riferisce quello che gli ha detto il cuggino del cuggino del cuggino che comunque va solo al mare.
Vi giuro, ragazzi, che quando succede un incidente tre volte su quattro leggendo le cronache non si capisce una mazza. Se il tipo è caduto da una parete, da un sentiero, dalle scale dell'agriturismo. Ho letto di alpinisti che tre righe sotto erano escursionisti, poi erano su un prato che però era sesto grado, un posto pericolosissimo, però loro erano espertissimi ma anche imprudenti. Vi piacerebbe leggere di un incidente stradale in cui il camion a un certo punto è un triciclo, anzi no una jeep e lo scontro è avvenuto a Padova, a tre chilometri da Milano?
Poi piantatela di far gracidare al grillo parlante di turno che la gente si ammazza perché son tutti alpinisti della domenica e che ci vuole il patentino. Lei, scusi, che patente ha? Per
Poi spiegate a quei fessi del Codacons, che scrivono papale papale che "ci vuole una legge che dica quando procedere in cordata o quando no", che si può anche fare ma poi ti voglio vedere. Sul ripido ghiacciaio X come si procederà? Ah, qui dice "slegati". Ehi però c'è la crepaccia terminale aperta. Oddio, fammi telefonare al Codacons. Troveremo ghiaccio in un punto di solito tranquillo? Ah, peccato non ci si può legare, signora, qui non è previsto.E già che ci siamo, quando li intervistate dite – sempre a quelli lì – che il marchio di sicurezza esiste già, sui materiali. Hanno ritirato fuori la storia quando c'è stato un incidente sul Bianco, è caduto un enorme blocco di roccia che ha tranciato la corda di un poveretto. Chissà che corda da imprudenti, se non regge l'urto di qualche tonnellata di granito! Chissà se quando l'aereo USA ha tirato giù la funivia del Cermis se la sono presa con il cavo.
Infine un'ultima preghiera. Smettetela di etichettare come "incidenti in montagna" queste maree di vecchietti che si sentono male sui sentieri e lì muoiono. Guarda che ti fai male pure se svieni sulle scale della Standa, Solo nelle ultime due settimane ne ho contati almeno quattro, vispi pensionati cascati sul sentiero e ruzzolati di sotto. Certo, se stavano a casa erano ancora vivi. Che imprudenti! E non sanno cosa si sono persi: un bel giro al centro commerciale a godersi l'aria condizionata.
Pace e bene!
Marina Morpurgo
gitarola relax per provare gli scarponi nuovi, ormai i vecchi Lowa, con 12 anni all'attivo e varie risuolature...hanno ceduto! mi spiace, ormai erano delle pantofole, ma il ciabattino s'è rifiutato di risuolarli...tanto avrebbero ceduto altrove! e allora...avanti ai Meindl...
fino a venerdì mattina eravamo intenzionati ad andare al Rocciamelone...poi l'aggiornamento meteo ci ha fatto decidere per altrove! davano di nuovo vento...e visto sabato scorso in val di viù... abbiamo cambiato meta! e visto che al bivacco Mariano c'ero stata domenica con gli amici di around ayas, ecco che rispunta i Liconi... amena località sopra a La Salle... o meglio.... un po' più in là, nascosta, verso la val Sapin..
si parte da Morge, frazione di La Salle, per gli scialpinisti, il parcheggio sopra a quello per la testa d'Eifrà. a sinistra di una fontana, sotto ad alcune baite, parte l'interpoderale che scende alla frazione Piginiere per poi inoltrarsi nel bosco tra vari saliscendi fino a incontrare l'altra interpoderale per l'alpeggio Liconi.
durante tutta la salita, abbiamo incontrato una marea di farfalle! di tutte le dimensioni e colori....veramente un'invasione! ma bellissime!!!!
arriviamo all'alpeggio Liconi
sulla sinistra, sotto alcune rocce, una costruzione curiosa...
risaliamo la valletta, costeggiando il torrentello
i pascoli e alcune stalle ci fanno intendere che è proprio posto d'alpeggio
la cascata vista dall'alpeggio pareva distante, invece si avvicina è quasi vicino
un ultimo pendio ripidino, ci fa sbucare al pianoro del lago
occhieggia turchese, ci invita a raggiungerlo
e anche il severo Monte Bianco butta l'occhio nelle acque turchesi del lago
lo costeggiamo tenendoci a mezza costa,puntando al colle, la Testa dei Liconi sbuca a sinistra
mentre saliamo, ci voltiamo ad ammirare la Grivola e l'elegante scivolo della nord del Gran Paradiso
dal colle la vista è spaziale! la catena del Bianco è davanti a noi, in primo piano i Monti della Saxe e il rifugio Bertone, dietro lo splendore dei 4000 del Bianco e delle Jorasses
il dente del Gigante gioca a nascondino tra le nubi, ma dobbiamo riprendere a salire! la punta è lassù!
il sentiero prosegue oltre il colle e si soda verso alcuni sfasciumi
il lago è alle nostre spalle, con il suo turchese
mentre saliamo, notiamo tra le pietre un movimento...un piccolo amico della montagna!
ci oserva curioso, resta quasi in posa, poi scappa veloce tra i massi, mentre noi riprendiamo a salire.
incontriamo un piccolo lago, con ancora neve e ghiaccio
le Grand Jorasses si specchiano vanitose nel piccolo laghetto
finalmente vediamo apparire la vetta e il bivacco Pascal
arrivare lassù è un attimo! saliamo subito i pochissimi metri per la vetta, dove il paesaggo è a 360° sulla valle d'aosta e sui principali gruppi montuosi
mentre scendiamo notiamo le vasche di raccolta acqua piovana, e la fossa settica, oltre ai numerosi pannelli solari.... questo bivacco è un gioiellino!
attrezzatissimo, con addirittura un piccolo bagno...veramente bellissimo!!!
usciamo per mangiare al sole, e dietro al bivacco il nostro piccolo amico ci osserva
non appare impaurito, ma si tiene a debita distanza.
mangiamo e poi scendiamo, purtroppo ci sono impegni a Biella e bisogna correre un po'...
un ultimo sguardo a questo piccolo laghetto non segnato sulle carte e poi giù, rapidi, che la strada è lunga.... fino all'alpeggio Liconi è rapida....poi tutto il tratto di falso piano fino a Morge...infinito!!!!!!
e col vento che a raffiche soffia deciso.... santa fontana! i piedi hanno ringraziato!!!!!!
nonostante le mie "paturnie" ci proviamo...andiamo...vediamo... ho le medicine con me, devo ricordarmi di prenderle, ma almeno proviamo!
partiamo da casa presto...le 7.30, ci sono
per nostra fortuna girano per il colle del Lys..
alle 10.20, 40 minuti dopo, partiamo...con
Attraversato l’abitato in fondo alla diga, attraversiamo un ponte e saliamo… in pratica siamo di fronte a dove eravamo poco prima!
Tra tornanti dolci ci si infila in una piccola valletta, per poi tagliare verso destra sotto i contrafforti rocciosi del Palonetto. Intanto il vento non da’ tregua, arriva a folate decise….le montagne di fondo valle sono nella bufera… anche qui arrivano piccoli aghi gelati che sferzano il viso… il sole sarebbe anche caldo…ma questo vento…!
la nostra meta occhieggia da lontano...
la mulattiera è molto comoda e sale benissimo!
il vento non ci da' tregua.... continua... e sempre più forte! camminiamo curvi per cercare di stare in piedi.... un ultima svolta e siamo al colle....
non riusciamo neppure a parlare da tanto è forte il vento! ho un freddo assurdo, il vento sta passando dalla cerniera, dalle maniche, dal collo.... senza nemmeno fermarsi se non per una foto rapidissima, scendiamo... il vento sembra perseguitarci! dobbiamo scendere quasi a metà percorso perchè si calmi!
riusciamo a fermarci in una piccola conca un po' riparata per mangiare un boccone....spunta in fondo della vallata... l'imbiancata è notevole!
poi torniamo alle casette....
ancora qualche sguardo al turchese del lago e alla nostra mancata punta..
per cambiarci le comiche....dovendo tenere tutto vicino perchè svolazzava ad ogni alito di vento... i merenderos da picnic, che stamane erano pronti col tavolino, sono scappati...anche i pochi coraggiosi con la tenda.... oggi non è giornata da barbecue!
tornando a casa ci fermiamo a Usseglio a guardare la festa della toma..peccato inizi più tardi e per ora ci sia solo un banchetto con sculture di legno...!
scendendo, in una piccola frazione, incontriamo questo ponte...
una piccola "chicca" di questa splendida valle...che ha poco turismo..qualche famigliola con bambini piccoli, qualche anziano... ci sono pochissimi alberghi... ma per il poco visto, è stupenda! un posto dove tornare senz'altro! magari in autunno, magari con gli sci in inverno...
...solo qualche foto... più che altro per mostrare le condizioni dell'itinerario
i racconti, spero che gli altri amici di AroundAyas abbiano voglia di scrivere! come già visto ieri....sono così stanca... la CFS non mi vuole mollare.... cerco di combatterla, ma non ne vuole sapere! 
partiamo da sabato... ci troviamo ad Aosta e via verso Ruz, nei dintorni di Bionaz... ci si veste, prepara, si mangiucchia e via!

il paesino ha ancora case tipiche!

il sentiero a tratti è agevole, altri molto ripido!

sono ormai le 19 quando siamo sotto al rifugio, e Lauretta, dopo il corso di alpinismo è lanciatissima con l'arrampicata.... la montagna che vedete dietro...ehm....la scaleranno in libera! 


arriviamo al rifugio Crete Seche e qui....Carramba che sorpresa! Henry salito fino a qui in bici!!!! grande è dire poco! con lo zaino carico di materiale, salire da casa sua fino a qui.... semplicemente grande!
si cena, si chiacchiera, si ride (tanto) e poi a nanna!
alle 5 la sveglia suona..
con calma ci si veste e si scende a fare colazione.... il rifugio ha delle ottime marmellate fatte in casa!
ci si prepara e si esce per 2 foto...

sono le 6 e ormai c'è tanta luce!

poi si parte alla spicciolata....ci precedono altre cordate!

si sale dietro al rifugio verso il bivacco Spataro, poi si spunta sul piano soprastante, poi si prosegue ancora...

verso un pendio di sfasciumi noiosissimo! e il sole è arrivato a farci compagnia....

finito il pendio, si sbuca su un altro pianoro morenico...ancora sfasciume! 

si attraversa qualche nevaio, si risale ancora qualche balza morenica...

e finalmente si giunge al colle!

ed ecco apparire la nostra meta!

ci prepariamo, ci leghiamo e via!
Daniele, io e Massi e Henry, Lauretta e Giovanni..

si sale un piccolo pendio, quasi un falso piano, per giungere alla lingua terminale sotto al pendio... un pelino più dritta...
e poi in vetta! c'è una traccia a salire immensa!!!!

dalla vetta il Gran Combin

e la strada percorsa, a destra l'itinerario dal bivacco Regondi
e poi è ora di scendere...la neve inizia a diventare pappone infame!
a pochi metri dal colle, ecco il peggio di noi che esce.... un Massi che, nonostante sia reduce da 2 salite di 4000 in giornata, fa il Limbo con Lauretta e Giovanni ormai piegati in 2 dalle risate!!!! 

poi ci sveste, e si scende.... nella lunghissima, noiosissima discesa....un henry al rifugio ripiglia la bici e via! ci aspetterà in auto per la fetta di torta e i saluti..... grazie ragazzi!!! mi sono divertita anche se ora sono cotta come una biglia!!!!!
avrei altre foto, altre gite, altre cose....ma questa stanchezza è immensa....
speriamo i farmaci facciano effetto in fretta!